Itinerario dei Parchi Montani
2 Da Orvinio a Collalto Sabino
Usciti da Orvinio si prosegue verso nord sulla Licinese fino al chilometro 18 dove, prendendo la strada comunale sulla destra, si giunge ai resti dell'antica Abbazia di S. Maria del Piano. Il complesso benedettino è posto silenziosamente al bordo di un ampio e fertile piano carsico interrotto qua e là da alberi e orli di siepi. La scarna e armonica facciata della chiesa, in pietra calcarea scurita dal tempo, i lembi di mura perimetrali, il profilo allungato e vigile del campanile romanico, spuntano quasi all'improvviso dalla vegetazione.
Tornati sulla Licinese, si prosegue verso nord per circa un chilometro e mezzo fino a un bivio dove si gira a destra sulla provinciale verso Pozzaglia Sabino. Il territorio è di passaggio fra l'area montuosa dei Lucretili e la valle del fiume Turano che, a partire dal IX secolo, costituiva la frontiera fra il ducato longobardo di Spoleto e quello bizantino di Roma. Proseguendo lungo la provinciale, dopo alcune curve si apre un bellissimo panorama del grande pianoro fra Orvinio e Pozzaglia, con la sagoma lontana del campanile di S. Maria del Piano e il profilo dei Lucretili sullo sfondo. Dopo un paio di chilometri, si arriva alla frazione di Montorio in Valle, in posizione dominante sulla valle del Turano, da cui, seguendo una stradina in leggera salita sulla sinistra, si raggiunge l'Eremo rupestre di S. Michele Arcangelo.
Continuando a scendere lungo la provinciale si attraversa il fiume Turano e si incontra la Strada Provinciale Turanense, dove si gira a destra. Percorso circa un chilometro, si imbocca una strada sulla sinistra che sale tortuosa fra i castagni fino al borgo di Collalto Sabino, di cui si può ammirare l'imponente Castello di Collalto Sabino.
Il tracciato della strada segue fedelmente l'articolazione del versante sud del Monte S. Giovanni, estrama propaggine meridionale del gruppo montuoso Navegna - Cervia.




