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Itinerario delle Forre Etrusche e della Valle del Tevere

Al centro di questo itinerario, la valle del Tevere e la sua splendida campagna. Partiamo dal Monte Soratte, cantato dal poeta Orazio nelle sue Odi. Alle pendici del Monte, troviamo il paese di Sant’Oreste, e andando verso la cima, si raggiungono gli antichi eremi, testimonianza di un passato che ha segnato profondamente questi luoghi. Il primo è l’eremo di santa Lucia che domina solitario la valle del Tevere, proseguendo: l’eremo di Sant’Antonio. In alto, sui resti di un tempio pagano, si trova l’eremo di San Silvestro Papa. E come narra Dante nella Divina Commedia, l’imperatore Costantino fece edificare la chiesa dove san Silvestro lo guarì dalla lebbra. Nella chiesa sono conservati affreschi trecenteschi e quattrocenteschi, oltre a una statua del santo in bronzo. Per secoli il Tevere ha rappresentato una via di comunicazione di primaria importanza per uomini e merci. Lo splendido specchio lacustre di Nazzano, creato dalla diga sul Tevere e protetto dalla Riserva Naturale Nazzano, Tevere-Farfa, è rifugio per molti animali acquatici, e si trova a ridosso dell’omonimo paese, da cui prende il nome. Il bel centro storico di origine medievale, si sviluppa intorno al duecentesco Castello, munito di due torri cilindriche e percorso da un’unica strada che scende a spirale intorno alla fortezza. Qui siamo a Filacciano, un piccolo abitato tutto da scoprire. L’arco di accesso, incornicia il palazzo-castello dei Del Drago. E nella piazza centrale, Federico Fellini girò una storica scena di 8 e mezzo.. Passiamo a Ponzano e salutiamo il Tevere, che qui forma il così detto Fiasco: un meandro così pronunciato, che le due anse del fiume quasi si toccano.