Le meraviglie del Borgo di Specchia nel Salento

specchia

Poco meno di 5 mila residenti stabili, prodotti gastronomici eccellenti, bellezze architettoniche ad ogni angolo della strada e un clima invidiabile tutto l’anno: questa è Specchia, un borgo dal fascino medievale che è senza dubbio tra le più interessanti e caratteristiche mete rurali del Basso Salento.

Scopriremo in questo articolo le meraviglie che Specchia, non a caso annoverata tra i 100 borghi più belli d’Italia, riserva ai turisti che decidono di visitala.

Il borgo di Specchia: geografia e cenni storici

Specchia sorge su una piccola altura situata ai piedi della Serra Magnone ed è circondata da un paesaggio rurale coltivato ad uliveti, tra cui è possibile fare rilassanti passeggiate costeggiando i caratteristici muretti a secco che dividono le proprietà e sostengono i terrazzamenti. Inoltre, il borgo di Specchia, trovandosi a metà strada tra il mar Ionio e il mare Adriatico, gode di una posizione privilegiata per chi vuole trascorrere una vacanza improntata sulla visita della zona circostante alla scoperta sia dell’entroterra pugliese che dei due litorali marini.

Specchia deve il suo nome al latino “specula”, che significa “punto sollevato”, non per niente il termine specchia designava anche i cumuli di pietra di forma conica che i Messapi, una tribù autoctona che in epoca classica popolava questo territorio, utilizzavano come alture di avvistamento.

L’abitato venne chiamato “Specchia de’Preti” fino al 1873, a sottolineare il fatto che per molto tempo il paese fu in mano alla Chiesa e ai sacerdoti, dopodiché rimase solo Specchia. Per tutto il periodo del Medioevo il borgo fu un centro molto vivo, come testimoniano le numerose costruzioni dell’epoca e i resti più antichi che si possono trovare in tutta l’area.

Architettura e religione a Specchia

Quella di Specchia è una terra piena di magia, dove il misticismo e la religione si fondono per creare un’aura di fascino davvero irresistibile. Una delle meraviglie di Specchia sono proprio le sue architetture religiose, che documentano un passato ricco di vita e testimoniano le diverse influenze dei popoli e delle culture che qui si sono avvicendate.

Tra gli edifici di grande valore storico c’è la Chiesa della Madonna dell’Assunta, edificata nel 1605 e poi restaurata varie volte. Più antico è, invece, il vicino Convento dei Francescani Neri, costruito nel 1531 con maestosi pilastri in pietra leccese e archi abbelliti da motivi floreali scolpiti a bassorilievo. Anche la Cappella di Santa Caterina Martire merita una visita, come pure la sua cripta scavata direttamente nella roccia. Il titolo di edificio più antico va, però, alla Chiesa di Sant’Eufemia, in stile romanico, che risale al IX secolo e sorge poco fuori dal borgo in un evocativo contesto campestre.

Il Castello di Specchia

Tralasciando le costruzioni di carattere religioso, tra le bellezze di Specchia c’è anche il castello, costruito nel XVI secolo e caratterizzato oggi da una serie di aggiunte e di rifacimenti effettuati nei secoli successivi. La proprietà del Castello di Specchia nel tempo è passata di mano in mano alle famiglie più nobili della città, fino ad arrivare attualmente ai Risolo; ma la stirpe più illustre che si ricorda è senza dubbio quella dei Protonobilissimo, celebri signori che dominarono Specchia durante il XVI secolo. Oggi è possibile visitare il castello e lasciarsi affascinare dai suoi maestosi torrioni quadrati e dal pozzo che abbellisce il cortile interno.

I Frantoi Ipogei di Specchia

Tra gli altri aspetti che contribuiscono al fascino di questo borgo c’è anche la vocazione dell’intero territorio alla coltivazione dell’ulivo e alla produzione di olio extravergine di alta qualità. Si tratta di un’attività le cui origini si perdono nei meandri del tempo e che ha sempre fatto parte della gastronomia locale, come testimoniano gli antichi frantoi ipogei, scavati nel tufo tra il XV e XVI secolo.

La parola “ipogeo” sta a indicare una costruzione che si trova al di sotto del livello del terreno. Tra i meglio conservati e interessanti da visitare c’è il Frantoio Ipogeo Scupola, che si trova vicino a Piazza del Popolo, proprio nel centro storico di Specchia. Qui è possibile ammirare le macine in pietra, i torchi e le antiche vasche di spremitura e decantazione dell’olio. Sempre aperti al pubblico sono anche altri due frantoi: quello di via Perrone e il Frantoio del Convento dei Francescani Neri.

Clima e gastronomia di Specchia

Come non citare, quindi, la gastronomia tipica di Specchia tra le sue meraviglie? Il cibo qui si arricchisce del gusto dell’eccellenza dei suoi ingredienti di base, dai primi di pasta, alle carni, al pesce.

Prodotti locali da non perdere, oltre naturalmente all’olio, sono le mandorle con cui si preparano ottimi dolci. Ultima meraviglia, ma non meno importante, è il clima mediterraneo che caratterizza il territorio di Specchia. Inverni miti con temperature medie comprese tra i 14 e i 17°C ed estati calde con punte di 35° C, ma arieggiate, dunque estremamente favorevole in qualsiasi stagione, cosa che rende questo piccolo borgo una destinazione piacevole da visitare durante tutto l’anno.

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